27 febrero 2016

A los amables visitantes de estas páginas...


, el desafío de traducir los poemas de Giovanni Raboni.


(Agradeceré el envio de vuestra versión a mi correo. Ver solapa "Contacto")



Notizia





Solo qualche parola,
solo una notizia sul rovescio del conto
sbagliato dal padrone.
Forse è tardi, può darsi che la ruota
giri troppo in fretta perché resti qualcosa:
occhi squartati, teste di cavallo,
bei tempi di Guernica.
Qui i frantumi diventano poltiglia.
E anch’io che ti scrivo
da questo luogo non trasfigurato
non ho frasi da dirti, non ho
voce per questa fede che mi resta,
per i fiaschi simmetrici, le sedie
di paglia ortogonali,
non ho più vista o certezza, è come
se di colpo mi fosse scivolata
la penna dalla mano
e scrivessi col gomito o col naso.





Risanamento





Di tutto questo
non c’è più niente (o forse qualcosa
s’indovina, c’è ancora qualche strada
acciottolata a mezzo, un’osteria).
Qui diceva mio padre, conveniva
venirci  col coltello… Eh sì, Il Naviglio
è a due passi, la nebbia era più forte
prima che lo coprissero… Ma quello
che hanno fatto , distruggere le case,
distruggere quartieri, qui e altrove,
a cosa serve? Il male non era
lì dentro nelle scale, nei cortili,
nei ballatoi, lì semmai c’era umido
da prendersi un malanno. Se mio padre
fosse vivo chiederei anche a lui: ti sembra
che serva? è il modo? A me sembra che il male
non è mai nelle cose, gli direi.






Giovanni Raboni (1932, Milano / 2004, Fontanellato, Italia)
Fuente: https://poetarumsilva.com/2010/10/11/giovanni-raboni-una-dichiarazione-damore/

Imagen: blog.quotidiano.net









1 comentario:

  1. No lo conocía, pero es de esos poetas que se merecen el esfuerzo de uno por aprender la lengua. Gracias.

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